Al centro del sopralluogo anche la spinosa questione del porticciolo di Martinsicuro, da decenni insabbiato e pressoché inutilizzabile





Redazione
MARTINSICURO
Giornata di incontri sul territorio nella provincia di Teramo per il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, che ieri mattina, martedì 13 gennaio, si è recato a Martinsicuro, accompagnato dall’assessore regionale ai lavori pubblici e difesa del suolo Umberto D’Annuntiis. Tra le tante opere avviate, il presidente durante il sopralluogo nella nota località balneare e alla presenza del sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni, del consigliere regionale Emiliano Di Matteo e di una folta delegazione di amministratori locali, si è soffermato sull’importanza degli interventi della Regione Abruzzo a protezione delle spiagge.
<<Il motopontone ha cominciato a piazzare le prime scogliere e il lavoro continua, andrà avanti fino ad Alba Adriatica con altri interventi di rifinitura - ha detto Marsilio - e ciò consentirà di riportare l’arenile a un livello soddisfacente anche a Villa Rosa di Martinsicuro. Lo stesso lavoro si sta proseguendo su tutti i Comuni della costa abruzzese, da nord a sud, nessuno escluso - ha aggiunto il presidente - e mai sino a ora era stata avviata un'opera altrettanto massiccia, con una programmazione ben definita e un finanziamento importante che ridà certezza e solidità a quella che è una delle principali colonne portanti dell'economia del territorio, che è il turismo e soprattutto quello estivo e balneare>>.
Il presidente si è poi spostato alle spalle del porticciolo di Martinsicuro, da decenni insabbiato e pressoché inutilizzabile.
<<Questo luogo rivivrà - ha spiegato Marsilio - e nell’accordo di coesione abbiamo finanziato la progettazione e la realizzazione di un porticciolo turistico a servizio di una zona in espansione. Quando sarà completato questo intervento, partirà il lavoro per il porto e nel frattempo si sta lavorando alla progettazione per offrire un futuro anche a questa attività, che è stata per diversi decenni lungamente attesa, ma puntualmente delusa. La pista ciclabile, già disegnata, verrà completata sino al ponte dove ci sono i piloni, anche lì c'è un cantiere in lavorazione, che unirà la costa abruzzese con quella marchigiana e che, al di sopra del fiume Tronto, permetterà a un ponte ciclopedonale di sviluppare turisticamente questa zona e soprattutto di ricucire tra Abruzzo e Marche la ciclovia adriatica, che è una delle più grandi infrastrutture turistiche d’Italia. Una serie di opere - ha concluso - che trasformeranno questo luogo che, per troppo tempo, è rimasto abbandonato a se stesso a causa dell'incuria e dell'incapacità di gestire, di progettare e di investire su un territorio magnifico, con enormi potenzialità turistiche, paesaggistiche ed economiche che noi stiamo mettendo in condizione di poter finalmente decollare>>.

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