Sei i ristoranti che si sono affrontati alla presenza di una giuria di grande spessore, presieduta dal cavalier Francesco Cognigni e che comprendeva, il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni e altre personalità del settore come i professori Leonardo Seghetti e Luca Giacomozzi



Redazione

MARTINSICURO
Festa grande a Martinsicuro per la ventesima edizione del “Premio Gastronomia, bellezza e solidarietà” che è stato ospitato presso il ristorante “Andrea Braceria Italiana”, per l’organizzazione dell’agenzia Vertigò di Lino Pontuti e con il professor Francesco Cianciarelli in veste di presidente onorario del premio. 
Sei i ristoranti che si sono affrontati alla presenza di una giuria di grande spessore, presieduta dal cavalier Francesco Cognigni e che comprendeva, tra gli altri, il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni e altre personalità del settore come i professori Leonardo Seghetti e Luca Giacomozzi. 
A completare la giuria (che aveva il compito di valutare la presentazione del piatto, l’appartenenza dello stesso alla tradizione e la gustosità) le specialiste di cucina Tonia Cappellacci e Giuliana Pica, il professor Francesco Cianciarelli, l’avvocato Savino Lolli, il commercialista Rino Pasquini, lo scrittore Tito Rubini, la docente e speaker radiofonica Ilaria Buccheri, l’imprenditrice e fotografa Salouna Erradi, il presidente dell’Aprosir Adamo De Amicis, la psicoterapeuta Antonella Baiocchi e il comandante della stazione dei carabinieri di Corropoli Roberto Di Matteo. 

«L’enogastronomia - ha detto il sindaco Vagnoni - rappresenta una delle eccellenze di tutto il territorio vibratiano e tutto ciò che si fa per la diffusione dei nostri prodotti serve a far vivere bene tutti noi, anche perché chi arriva qui e assaggia le nostre specialità, torna sempre». 

Dopo che sono stati consegnati il premio alla carriera per il ristorante “Da Enrico” di Rocche di Civitella (apprezzati i suoi ravioli con ripieno di fagiano) e il premio per l’ospitalità ai padroni di casa del ristorante “Andrea Braceria Italiana” (che ha proposto la chitarra alla teramana), la giuria ha assegnato la “vittoria” all’Antica Osteria dell’angelo di Alba Adriatica, che ha presentato uno spaghetto Verrigni al nero di seppia con arrabbiata di scampi. Premi anche per il ristorante “Bakery Da Peppe” di Porto d’Ascoli (intrigante la scelta di presentare il baccalà islandese pescato all’amo), “Acquamarina” di San Nicolò a Tordino (suo un classico e gustoso tacchino alla canzanese con scrippelle) e “Fuego” di Aldino di Massimo, che con la capra alla neretese ha conquistato molti applausi. 

«A tavola non si invecchia mai - ha aggiunto il professor Cianciarelli - e i venti anni di questo premio hanno attirato l’attenzione su quattro A: affetti, amicizia, amore e affari». 

Accorato l’intervento del professor Seghetti: «L’Italia vanta un patrimonio gastronomico di ben 70.000 ricette e finalmente anche l’Unesco se n’è accorta, concedendo alla cucina italiana il titolo di patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Per noi significa il trionfo della convivialità e della famiglia, poiché le ricette sono state tramandate di generazione in generazione, in una stupenda cucina degli affetti». 

La colonna sonora della serata (presentata da Alex De Palo e ripresa dalle telecamere di Oggi in Abruzzo) è stata proposta con maestria ed eleganza dal duo degli After Time, mentre la campionessa mondiale di balli caraibici Aurora Polidori ha deliziato i convenuti con due esibizioni artistiche. Hanno collaborato alla riuscita dell’evento le aziende Di Paolo Arredamenti, Bcs Blue Contract Service e Più Salute.

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