La mostra del pittore Maurizio Romani con centinaia di visitatori alla palazzina azzurra.




Redazione

SAN BENEDETTO
Si è conclusa ieri, 31 0ttobre, la brillante mostra dell'artista Maurizio Romani di Giulianova dal titolo "Il respiro dei fiori". La palazzina azzurra di San Benedetto del Tronto, ha accolto centinaia di visitatori che hanno lasciato un proprio sguardo e un pensiero sui dipinti che sono stati esposti. "L'occhio del pittore" si evince spesso nei quadri che rappresentano la vita e lo stato d'animo di ognuno di noi.
Romani, nato a Roteglia (Reggio Emilia) nel 1955, da diversi anni vive e lavora nel vicino Abruzzo. Sin dagli esordi, la sua ricerca artistica evolve essenzialmente in tre direzioni: la natura morta, i paesaggi, l'arte sacra, nelle tecniche della pittura ad olio e nella tempera, del disegno a grafite, dell'incisione ad acqua forte, in cui dimostra elevata perizia.

Secondo la spiegazione della professoressa Simonetta Simonetti (storico d'arte), <<l'artista ci consegna un dono, esito di una mai esausta ricerca estetica e spirituale, ben documentata da una produzione copiosa e variegata nei temi, dipanata nei valori formali da critici di vaglia fin dalla metà degli anni ottanta. Noi come suo pubblico siamo i beneficiari di nuove esplorazioni, condotte dal 2019 ad oggi a testimoniare che il tempo non si è mai fermato nella pandemia, e che tutti potremo essere posseduti dall'opportunità di un futuro, se ci rifiutiamo di dipendere dalle interferenze negative di esperienze dolorose>>.
Tutto si è svolto con la grande collaborazione e professionalità della dottoressa ideatrice Rosalba Rossi che nella sua elaborazione fa riferimento ai <<delicati lanci di fiori verso l'alto, che non sono per Romani un armistizio con la realtà, tutt'altro, perchè essi fendono l'aria e delineano nuovi modi di essere, respirare e vivere per non essere progettati>>.







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