L’Orientamento un’esperienza di immersione nel futuro. Le giornate del 19, 21 e 23 gennaio, hanno segnato il ritmo di questa full immersion: dopo due mattinate in cui i docenti dell’Univpm hanno svolto le loro lezioni nelle aule del "Rosetti", i ragazzi hanno concluso il percorso direttamente nella sede universitaria, vivendo per un giorno l'atmosfera e i ritmi accademici tra sessioni mattutine e pomeridiane, senza tralasciare la pausa mensa





Redazione
SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Il liceo scientifico Rosetti di San Benedetto rinnova la sua scommessa sul futuro degli studenti, con la terza edizione del progetto di Pnrr - Orientamento attivo nella transizione scuola -università. L’iniziativa ha visto come protagonisti 180 ragazzi, pronti a sperimentare l’attività accademica attraverso un dialogo privilegiato con l’Università politecnica delle Marche.
Non una semplice presentazione, ma un vero viaggio esplorativo articolato in otto "percorsi" tematici. Dalla rivoluzione digitale della robotica alla finanza, dalle sfide della medicina d’emergenza alla sicurezza alimentare, dallo studio dei rifiuti come risorsa alla ricerca sul Papilloma virus: gli studenti hanno potuto scegliere il proprio campo d'indagine tra le cinque facoltà dell’ateneo, alternando la teoria al fascino dei laboratori.
Le giornate del 19, 21 e 23 gennaio, hanno segnato il ritmo di questa full-immersion: dopo due mattinate in cui i docenti dell’Univpm hanno svolto le loro lezioni nelle aule del "Rosetti", i ragazzi hanno concluso il percorso direttamente nella sede universitaria, vivendo per un giorno l'atmosfera e i ritmi accademici tra sessioni mattutine e pomeridiane, senza tralasciare la pausa mensa.
L’esperienza ha visto sul campo, per la trasferta all’Univpm, dieci docenti: Maria Acciarri, Stefania Buttafoco, Andrea Eleuteri, Giovanni Palestini, Giovanni Pulcini, Silvia Rosetti, Maria Silvia Sebastiani, Luciano Zazzetti, coadiuvati dalle professoresse Elena Cardola (funzione strumentale orientamento in uscita), e Genoveffa Simone (funzione strumentale formazione scuola -lavoro), che hanno coordinato i tre giorni.
Per molti maturandi, il contatto diretto con i docenti universitari è stato il "giro di boa" necessario per confermare le proprie aspirazioni o, in molti casi, per scoprire nuove traiettorie professionali prima inesplorate.
<<Frequentare le lezioni in università al fianco dei docenti è stata un'esperienza altamente significativa - hanno affermato alcuni studenti della classe 5A -. Abbiamo apprezzato la varietà degli argomenti proposti e il taglio multidisciplinare; siamo stati insomma piacevolmente catapultati nell’approccio a settori innovativi, in linea con il curriculum del liceo scientifico. Avere idee chiare sulla scelta del proprio futuro non è facile e quindi la disponibilità dei docenti, anche in merito a questioni legate alla gestione della vita universitaria e degli esami, è stata fondamentale. Insomma, un’esperienza da far ripetere nei prossimi anni>>.
Per la dirigente scolastica Elisa Vita, <<il progetto, inserito nella cornice del Pnrr, mira a trasformare la scelta universitaria in un atto di consapevolezza. Abbiamo costruito un'offerta formativa che non si limita a informare, ma punta a formare, spingendo gli studenti a riflettere sul proprio potenziale in linea con le recenti linee guida per l'orientamento del ministero dell'istruzione>>.
Con questo percorso, il "Rosetti" conferma la sua missione: fornire agli studenti non solo strumenti didattici, ma una vera e propria bussola strategica per navigare con sicurezza verso il mondo di domani.

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