Il presidente provinciale Andrea Quaglietti e il presidente del collegio sindacale Simone Corradetti sottolineano l’importanza di tramandare alle nuove generazioni i valori di pace, giustizia, libertà e democrazia, nel ricordo dei sacrifici del passato e dell’impegno dei militari italiani





Redazione
ANMIG
In occasione del 4 novembre, Giornata dell’Unità nazionale e delle forze armate, l’Anmig (Associazione nazionale fra mutilati e invalidi di guerra) di Ascoli desidera rinnovare il proprio impegno nella promozione dei valori della pace, della memoria storica e della democrazia.
In questa importante ricorrenza, che celebra l'unità nazionale e ricorda il sacrificio di quanti hanno contribuito alla storia del nostro Paese, il presidente Andrea Quaglietti vuole esprimere un pensiero e un appello affinché si arrivi quanto prima a un immediato cessate il fuoco in tutte le guerre attualmente in corso nel mondo.
I conflitti continuano infatti a provocare morte, distruzione e profonde sofferenze tra le popolazioni coinvolte, con conseguenze che si ripercuotono anche sulla vita quotidiana di milioni di persone. A pagarne il prezzo sono anche tante famiglie, costrette ad affrontare ulteriori difficoltà economiche a causa dell'aumento dei costi dell'energia e del prezzo del petrolio.
Quaglietti ribadisce "l'importanza di trasmettere alle nuove generazioni la memoria storica, affinché la conoscenza delle tragedie del passato possa rappresentare uno strumento fondamentale per evitare il ripetersi di nuovi conflitti. Ricordare significa assumersi la responsabilità di costruire una società libera e democratica, fondata sul rispetto, sulla solidarietà e sulla convivenza pacifica".
A queste considerazioni si aggiunge l'intervento di Simone Corradetti (presidente del collegio sindacale dell'Anmig di Ascoli), che sottolinea il valore educativo e civile di questa ricorrenza: «Bisogna tramandare alle giovani generazioni i valori di pace, giustizia, libertà e democrazia, ricordando il sacrificio dei nostri padri e dei nostri nonni durante le grandi guerre, ma anche il sacrificio quotidiano dei nostri militari impegnati nelle missioni di pace all'estero».
Un richiamo che unisce il ricordo di chi ha vissuto direttamente gli orrori della guerra al riconoscimento di quanti, oggi, operano in contesti internazionali complessi per contribuire alla sicurezza e alla pace.
Il 4 novembre rappresenta dunque un'occasione per guardare al passato con rispetto e al futuro con responsabilità. Per l'Anmig provinciale, mantenere viva la memoria non significa soltanto onorare i sacrifici di chi ci ha preceduto, ma soprattutto trasmettere ai giovani un patrimonio di valori indispensabile per difendere la libertà, la democrazia e costruire un futuro senza guerre. Domenica 8 novembre, l'Anmig sarà presente anche a Offida per celebrare le forze armate con la Messa delle ore 10, presso la chiesa di Sant'Agostino e una corona d'alloro verrà deposta al monumento ai Caduti in piazza della Libertà.

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