Il Comune è al lavoro su soluzioni strutturali e definitive, ma l’avvicinarsi dell’inverno imponeva una risposta temporanea




Redazione
SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Prevenire i gravi rischi sanitari e sociali connessi all'esposizione alle basse temperature invernali e garantire una rete di protezione immediata per le persone senza dimora presenti sul territorio. Con questo obiettivo l’assessorato alle politiche sociali, in stretta sinergia con l'Ambito territoriale sociale 21, con il quale ha condiviso problematiche e strategie, ha dato il via formale al piano straordinario di “Emergenza freddo”, che rimarrà attivo da novembre 2026 fino a marzo 2027.
Il servizio, la cui gestione operativa è affidata all’esperienza della cooperativa sociale On the Road, prevede un sistema di accoglienza notturna diffusa, articolato su strutture dedicate e differenziate in base ai bisogni, e al livello di vulnerabilità degli ospiti. Le persone senza fissa dimora verranno accompagnate, dopo averle censite, presso strutture individuate lontano dai quartieri della città di San Benedetto. La capacità ricettiva complessiva sarà di 11 posti letto ordinari, pronti a essere elevati fino a 13 in situazioni di estrema necessità.
Il servizio, aperto dalle ore 19 alle 8, con la costante presenza di custodi e operatori sociali reperibili, non si limiterà all'accoglienza assistenziale ed emergenziale, ma fungerà da tassello di un sistema integrato più ampio. Gli ospiti saranno infatti inseriti in una rete territoriale consolidata di presidi di bassa soglia e servizi diurni, tra cui le stazioni di posta, i servizi per l'igiene personale, gli sportelli di segretariato sociale e i punti di distribuzione dei pasti in collaborazione con le Caritas locali.
L'accesso al servizio sarà regolato e monitorato costantemente attraverso le segnalazioni dei Servizi sociali comunali, dell'Ats 21, delle autorità sanitarie e degli enti del terzo settore attivi sul campo. L’avvio progettuale è previsto a partire dalla prossima settimana.
“Desidero ringraziare le amministrazione comunali che hanno condiviso la problematica e hanno contribuito alla soluzione che previene l’acutizzarsi di una situazione emergenziale”, dice il sindaco Nicola Mozzoni.
“Questa amministrazione sta operando concretamente per individuare soluzioni strutturali, stabili e definitive al problema della grave marginalità adulta nel nostro territorio - aggiunge l’assessore alle politiche sociali Simona Alfonsi -. Tuttavia, in questa fase estremamente delicata legata all'approssimarsi del freddo, non potevamo attendere i tempi della programmazione a lungo termine. Abbiamo optato per una soluzione temporanea ma immediatamente operativa, sicura e di provata efficacia, mettendo al centro la tutela della salute e l'incolumità. Il nostro obiettivo immediato - conclude la Alfonsi - è togliere le persone dal gelo e prevenire episodi di emergenza sanitaria, ma lo sguardo resta fermo sul medio periodo. L’accoglienza notturna di questi mesi diventerà lo strumento strategico per orientarci verso percorsi di presa in carico e servizi più strutturati".

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