Alla cerimonia hanno preso parte la direttrice della struttura penitenziaria Daniela Valentini, e Cristina Sabatini (capo area educativa), che hanno condiviso la soddisfazione per il traguardo raggiunto dai due corsisti, sottolineando l'importanza di percorsi formativi capaci di offrire competenze concrete e nuove opportunità


Redazione

ASCOLI PICENO
Una mattinata di grande festa, entusiasmo e significato educativo ha caratterizzato la casa circondariale di Marino del Tronto, dove si è svolta oggi, giovedì 6 agosto, la cerimonia di consegna dei diplomi di allenatore a due detenuti che hanno concluso con successo il percorso formativo promosso nell'ambito del progetto "Sport e Salute", finanziato dal Dipartimento per lo sport della presidenza del Consiglio dei ministri.

A consegnare gli attestati sono stati il presidente provinciale del Centro sportivo italiano Antonio Benigni, affiancato dall'istruttore Valentino D'Isidoro, protagonisti di un'iniziativa che punta a valorizzare lo sport come strumento di crescita personale, inclusione e reinserimento sociale.

Alla cerimonia hanno preso parte la direttrice della struttura penitenziaria Daniela Valentini, e Cristina Sabatini (capo area educativa), che hanno condiviso la soddisfazione per il traguardo raggiunto dai due corsisti, sottolineando l'importanza di percorsi formativi capaci di offrire competenze concrete e nuove opportunità.

Grande soddisfazione è stata espressa dall'intera dirigenza provinciale del Csi, che ha evidenziato come il conseguimento dei diplomi rappresenti un risultato significativo nel percorso di rieducazione previsto dall'articolo 27 della Costituzione. Attraverso lo sport, infatti, i partecipanti hanno potuto acquisire conoscenze tecniche, senso di responsabilità e valori fondamentali quali il rispetto delle regole, la collaborazione e l'impegno.

L'iniziativa conferma il valore del progetto "Sport e Salute", che utilizza l'attività sportiva come efficace strumento di recupero e inclusione all'interno degli istituti penitenziari, dimostrando come formazione e sport possano contribuire concretamente al reinserimento sociale delle persone detenute.

La consegna dei diplomi si è conclusa in un clima di soddisfazione ed emozione, con l'auspicio che il percorso intrapreso dai due nuovi allenatori possa rappresentare un'importante tappa verso un futuro di riscatto personale e professionale.



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