Grande spazio è stato dato al principio delle 3R (ridurre, riutilizzare e riciclare), e alla consapevolezza che molti oggetti non sono riciclabili, quindi è meglio riutilizzarli o donarli





Redazione
OFFIDA
A Offida si è tenuto un incontro dedicato al fumetto Superborghetto, promosso insieme a Marche a Rifiuti Zero per sensibilizzare i ragazzi sulla raccolta differenziata.
<<L’amministrazione continua a investire nella formazione, perché il mondo è un patrimonio in prestito da custodire e lasciare alle future generazioni>>, ha detto l’assessore Fabio Amabili, sottolineando l’importanza di questa iniziativa educativa pensata per sensibilizzare i più giovani al rispetto dell’ambiente attraverso un approccio coinvolgente e divertente.
Protagonista David di Superborghetto, che ha introdotto il tema agli studenti, partendo da Wall-E (il protagonista del film d’animazione 2008 della Pixar), mostrando i rischi di un pianeta sommerso dai rifiuti. I ragazzi hanno riflettuto sull’importanza delle azioni quotidiane per evitare questo futuro, proponendo soluzioni come piantare alberi e non abbandonare rifiuti. Grande spazio è stato dato al principio delle 3R (ridurre, riutilizzare e riciclare), e alla consapevolezza che molti oggetti non sono riciclabili, quindi è meglio riutilizzarli o donarli. In evidenza anche il dato sui rifiuti nelle Marche: circa 520 kg a persona all’anno.
L’iniziativa ha visto anche momenti di confronto diretto, con testimonianze dei ragazzi sulle buone pratiche ambientali. David ha raccontato il processo creativo dell’ultima avventura di Superborghetto, lanciando una sfida ai partecipanti: realizzare un proprio fumetto, unendo creatività e messaggi di sostenibilità.
<<Un’iniziativa formativa che ha lasciato un messaggio chiaro: il domani è già nelle scelte che facciamo oggi. Con questo incontro - conclude l’assessore all’istruzione Isabella Bosano - proseguono i progetti che vedono la viva collaborazione tra scuola e amministrazione su varie tematiche>>.
L’assessore Amabili ringrazia Picenambiente, che ha consentito la stampa dei fumetti donati ai ragazzi.

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