Le procedure descritte sono dettate anche da linee guida regionali a cui gli enti devono attenersi, regolato dalla normativa vigente e che disciplinano le tempistiche di pubblicazione




Redazione
ASCOLI PICENO
In relazione al procedimento autorizzatorio unico (Pau) avviato per il progetto di una nuova discarica per rifiuti pericolosi denominata "Belvedere", in località Alta Valle del Bretta nel comune di Ascoli, la Provincia intende fare chiarezza a seguito di alcune notizie apparse sulla stampa.
Innanzitutto va evidenziato che il Pau (Procedimento autorizzatorio unico regionale), di competenza della Provincia, è puntualmente disciplinato dalla normativa statale e regionale e al suo interno confluiscono la Valutazione di impatto ambientale (Via), l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) e l'autorizzazione paesaggistica, quest'ultima di competenza del comune di Ascoli.
Si tratta, quindi, di un iter complesso, che coinvolge numerosi enti e si sviluppa in un arco temporale di almeno 8 mesi in cui è prevista una prima fase di verifica della completezza documentale, una seconda fase di pubblicazione e poi dalla conferenza di servizi per l'acquisizione dei pareri tecnici.
Le procedure descritte sono dettate anche da linee guida regionali a cui gli enti devono attenersi, regolato dalla normativa vigente e che disciplinano le tempistiche di pubblicazione; alla luce di quanto illustrato, le tempistiche non sono né discrezionali e né rientrano nella sfera decisionale della Provincia a cui, pertanto, non può essere contestato di aver avviato la pubblicazione del progetto per le osservazioni del pubblico interessato nel mese di agosto "periodo di ferie per gli enti pubblici" - e per soli trenta giorni.
Chiariti questi imprescindibili aspetti procedurali si ritiene opportuno esporre la cronologia dei fatti: il 10 giugno, il progetto della discarica "Belvedere" viene pubblicato sul sito web della Provincia e ne viene data comunicazione agli enti competenti e ai Comuni interessati, affinché ne potessero verificare la completezza documentale dell’istanza; alcuni enti hanno formulato richieste di integrazioni alla ditta proponente che, una volta pervenute, la Provincia ha provveduto a pubblicare il 10 agosto (nel rigido rispetto dei termini normativi previsti), con contestuale apertura dei termini per la presentazione delle osservazioni da parte dei stakeholder interessati.
Ciò doverosamente premesso, la Provincia ricorda che il procedimento non si esaurisce con la pubblicazione sul sito web, che rappresenta solo la fase preliminare dell'istruttoria. Seguirà, infatti, l'avvio della fase istruttoria vera e propria, con l'acquisizione dei pareri degli enti competenti nell'ambito di un'apposita conferenza di servizi, alla quale - come da prassi - saranno invitati anche i Comuni interessati, e la valutazione delle osservazioni presentate.
Ci sono quindi tutte le condizioni, nel rispetto rigoroso della normativa, per assicurare il più ampio confronto e dibattito ed esaminare approfonditamente tutti gli elementi di tale progetto.


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