La stipula dell'atto si è svolta davanti al notaio Filippo Forcella, alla presenza degli eredi dell'artista - la moglie Biancamaria Ronda e i figli Caterina, Domenico e Alessandro - e dei rappresentanti dell'amministrazione comunale




Redazione
ATRI
Si è tenuta oggi, martedì 15 settembre (ore 9), nella casa comunale di Atri, la firma formale dell'atto di donazione con cui la famiglia del maestro Gigino (Luigi) Falconi ha donato all'amministrazione cittadina 76 opere del patrimonio personale del celebre pittore, venuto a mancare il 25 gennaio scorso.
La stipula dell'atto si è svolta davanti al notaio Filippo Forcella, alla presenza degli eredi dell'artista - la moglie Biancamaria Ronda e i figli Caterina, Domenico e Alessandro - e dei rappresentanti dell'amministrazione comunale.
L'accordo sancisce un passaggio di straordinario valore per la città di Atri. Attraverso questo gesto di grande liberalità da parte della famiglia, l'ampia e rappresentativa selezione dei capolavori di Falconi - figura di spicco della pittura figurativa italiana contemporanea - entra a far parte del demanio storico e artistico del Comune, garantendone la tutela, l'inalienabilità e la permanente destinazione alla fruizione pubblica. L'acquisizione, formalizzata dalla giunta comunale, si inserisce in un articolato progetto di valorizzazione artistica curato dal critico d'arte Giuseppe Bacci, condotto in stretta sinergia con la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le province di L'Aquila e Teramo, e con il Capitolo Concattedrale di Atri.
<<È morto all'improvviso - ha detto la figlia Caterina, anche a nome dei fratelli - come cade un sasso in un pozzo, senza riuscire a “dare in adozione” le sue splendide creature. È morto vivo, come hanno commentato attoniti parenti e amici attorno alla salma leggermente sorridente. Tra loro c'era il vicesindaco di Atri Domenico Felicione. Amico, e rappresentante di una città a cui papà era legato e in cui aveva fondato la sua famiglia. Atri, nella persona di Felicione, del sindaco, della giunta comunale, ha aperto le braccia per accogliere una collezione di inestimabile valore artistico. Ha permesso all'ultimo e più grande desiderio del maestro di realizzarsi. La nostra gratitudine è immensa. E l'odierno è già, e resterà, un giorno indimenticabile>>.
<<Oggi è una giornata di immensa gratitudine e orgoglio per tutta la comunità di Atri - ha affermato il sindaco Piergiorgio Ferretti - a nome dell'amministrazione e della città, rivolgo un sincero e profondo ringraziamento alla signora Biancamaria e ai figli Caterina, Domenico e Alessandro. Con questo atto di straordinaria generosità, il genio e l'eredità umana e artistica del maestro Falconi rimarranno per sempre legati alla nostra terra. Raccogliamo con profondo senso di responsabilità questo patrimonio inestimabile, con l'impegno di custodirlo, valorizzarlo e tramandarlo alle future generazioni>>.
<<L'ingresso di queste 76 opere nel patrimonio pubblico rappresenta un arricchimento culturale di livello eccezionale - ha sottolineato l'assessore alla cultura Domenico Felicione -. Gigino Falconi è stato un maestro riconosciuto nel panorama artistico nazionale e internazionale. Dedicargli uno spazio espositivo permanente non è soltanto un doveroso omaggio alla sua memoria, ma un investimento strategico che proietta Atri tra i centri di riferimento per l'arte contemporanea, offrendo a cittadini, studenti e turisti, un'esperienza culturale di altissimo profilo. Desidero esprimere una profonda gratitudine agli eredi del maestro: la loro sensibilità e generosità hanno reso possibile questo straordinario traguardo per la nostra comunità>>.
A coronamento di questo storico atto e per consentire a cittadini e appassionati di fruire dell'eredità artistica del maestro, a breve si terrà l'inaugurazione ufficiale della nuova "Pinacoteca Gigino Falconi", allestita negli spazi al primo piano dello storico palazzo De Galitiis - De Albentiis - Tascini.


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