Al loro interno convivono giardini all’italiana, all’inglese e alla francese, oltre a boschetti, grotte artificiali e zone più selvagge. Statue mariane, edicole sacre e piccoli santuari punteggiano il percorso, sottolineando la dimensione spirituale del luogo. Particolarmente suggestiva è la presenza di numerose fontane, alimentate fin dal Rinascimento da antichi acquedotti, che contribuiscono a creare un’atmosfera di pace e contemplazione












Redazione
CITTA' DEL VATICANO
Nel cuore pulsante di Roma, dietro le mura leonine che separano lo Stato più piccolo del mondo dal traffico e dal rumore della capitale, si estende un luogo di rara bellezza e profondo significato spirituale: i Giardini Vaticani. Un’oasi verde che copre circa la metà del territorio della Città del Vaticano e che da secoli rappresenta uno spazio di raccoglimento, arte e natura.
Nati ufficialmente nel XIII secolo, quando papa Niccolò III trasferì la residenza papale in Vaticano, i giardini hanno assunto nel tempo l’aspetto di un complesso paesaggistico unico, frutto di stratificazioni storiche, stili artistici diversi e influenze provenienti da tutta Europa. Passeggiando tra viali curati, fontane monumentali e aiuole geometriche, si percepisce un equilibrio armonioso tra intervento umano e ambiente naturale.
I Giardini Vaticani non sono solo un parco ornamentale. Al loro interno convivono giardini all’italiana, all’inglese e alla francese, oltre a boschetti, grotte artificiali e zone più selvagge. Statue mariane, edicole sacre e piccoli santuari punteggiano il percorso, sottolineando la dimensione spirituale del luogo. Particolarmente suggestiva è la presenza di numerose fontane, alimentate fin dal Rinascimento da antichi acquedotti, che contribuiscono a creare un’atmosfera di pace e contemplazione.
Per secoli riservati esclusivamente ai pontefici e ai loro collaboratori più stretti, i Giardini Vaticani sono oggi parzialmente accessibili al pubblico tramite visite guidate. Un’opportunità preziosa per scoprire un volto meno noto del Vaticano, lontano dalle folle di Piazza San Pietro e dai Musei Vaticani. Le visite permettono di ammirare anche edifici storici come la Torre di San Giovanni, il palazzo del Governatorato e il monastero Mater Ecclesiae.
Oltre al valore artistico e storico, i giardini svolgono un ruolo importante anche dal punto di vista ambientale. Essi rappresentano un vero “polmone verde” nel centro urbano romano e ospitano numerose specie botaniche provenienti da diversi continenti. Negli ultimi anni, il Vaticano ha promosso iniziative di sostenibilità e tutela ambientale, in linea con l’attenzione di papa Francesco per la cura del Creato.
I Giardini Vaticani restano così un simbolo silenzioso ma eloquente: un luogo dove fede, natura e cultura dialogano da secoli, offrendo un messaggio di armonia e bellezza che va oltre i confini dello Stato Pontificio e parla al mondo intero.







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