Un piccolo ma significativo esempio di come lo sport possa diventare strumento educativo e ponte verso il reinserimento sociale








Redazione
ASCOLI PICENO
Prosegue con entusiasmo e partecipazione la quarta giornata del torneo “Il mio campo libero”, l’iniziativa sportiva promossa dal Centro sportivo italiano della provincia di Ascoli all’interno della casa circondariale di Marino del Tronto. Un progetto che unisce sport, inclusione e rieducazione, con l’obiettivo di favorire la riabilitazione motoria e il rispetto dei principi di legalità tra i detenuti.
Determinante l’impegno del presidente provinciale del Csi Antonio Benigni, che continua a sostenere con convinzione l’iniziativa. Il progetto viene portato avanti in perfetta sinergia con il responsabile Valentino D’Isidoro e in stretta collaborazione con la direzione della struttura carceraria, che ha sposato con convinzione il valore educativo dello sport.
Sul campo, la giornata ha regalato due partite intense e ricche di gol. Nel primo incontro i Detenuti hanno superato il Paniko Village con il punteggio di (6-4), al termine di una gara combattuta e spettacolare, che ha confermato la crescita tecnica e l’entusiasmo della squadra composta dagli stessi ospiti della struttura.
Nell’altra sfida, la Tecnocasa, che ha avuto la meglio su Retal Plastec con un convincente (6-1), dimostrando grande organizzazione di gioco e concretezza sotto porta.
Dopo quattro giornate la classifica tecnica vede in testa i Detenuti con 9 punti, seguiti da Tecnocasa e Ciam, entrambe a 6 punti. Più indietro Retal Plastec con 3 punti, mentre Paniko Village è fermo a quota 0.
Al di là dei risultati sportivi, il torneo continua a rappresentare soprattutto un importante momento di socialità e crescita personale. Attraverso il calcio a cinque, infatti, il progetto “Il mio campo libero” promuove valori fondamentali come il rispetto delle regole, la collaborazione e il senso di responsabilità, offrendo ai detenuti un’occasione concreta di movimento, confronto e integrazione.


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